martedì 28 dicembre 2010

galaverna e libri verdi




Galaverna in Monferrato.Troppo bello per lavorare. Sto a guardare dalle finestre e intanto leggo due libri, quasi contemporaneamente, molto legati fra di loro. La pratica del selvatico di Gary Snyder che è uscito quest'anno da Fiori Gialli e Terra sapiens di Matteo Meschiari (Sellerio 2010). Due sguardi proprio non-europei al paesaggio. Sempre un poco sconcertanti per noi. Molto stimolanti. Credo sia vero, come dice Matteo,il paesaggio dà forma al nostro pensiero ... per noi e per gli americani FORESTA vuol dire due cose diverse SELVATICO anche

domenica 12 dicembre 2010

maestri giardinieri

ieri sera alla festa di Terramadre ri-raccontate alcune storie che secondo me meritano di diventare dei piccoli miti moderni e continuare ad essere raccontate, scambiate, rappresentate ... questa è la storie di Nandino di Antignano e del suo mais ottofile ( ripresa in altra occasione)



domenica 28 novembre 2010

Haiku

Oggi nevica.
Ora hanno colore
solo i cachi.

prima neve






Prima neve in Monferrato. Stamattina niente mi da più soddisfazione che il pensare che quest’anno, eccezionalmente, in giardino abbiamo fatto tutto. Tutto nel tempo giusto. Gli iris, divisi, quasi cento. Il letame ai cespugli, agli alberi giovani, all’aiuola. Quattro nuove rose piantate ( con bei nomi “vento dorato” “ bellezza in camoscio”), e verbaschi e un osmanto. Duecento nuovi narcisi nel prato. Foglie raccolte, solo quelle del marciapiede , e fatto il mucchio. Bossi, potati. Tutto fatto nel giusto tempo, che non è un certo mese o un certo giorno, è prima della prima neve. E adesso: che nevichi!!

lunedì 8 novembre 2010

La danza dei pioppi.





Pioppi cipressini in fondo al prato, alti e sottili, in fila.
Si piegano al vento traverso, tutti insieme.
No, non proprio insieme, si vede una leggera variazione nel movimento:
un’onda percorre i pioppi.

Prima è un brivido delle foglie mobilissime, brillano con scaglie luminose in mezzo;
poi fluttuano i rami lunghi e sottili, sciolti come le alghe,
quando fanno lunghe chiome nella corrente;
poi cominciano a inchinarsi i fusti , così slanciati, così eleganti ...
... e il movimento scorre come un respiro, da uno all’altro.

Così la danza dei pioppi mi rivela l’invisibile: l’aria.
L’aria che arriva, incontra gli alberi, passa, va, ritorna invisibile.
Forse prosegue e corre lontano. Forse si disperde. Non posso saperlo.
E’ fuori dal mio regno. Scompare dal mio mondo.

E in mezzo c’è onda e inchino, c’è prima e dopo.
Ed io mi fermo a guardare e mi accorgo che non vedo i pioppi “e” l’aria.
Vedo qualcosa che non è né alberi né aria, che è tutti e due, che non è una cosa, che è la danza.
.,.,,.,.,.,.,.,.,.,.

E anche danza l’ulivo giovane, proprio sotto alle mie finestre
Danza l’alito che sale dalle valli la mattina presto
quando lì sopra, da noi, sul lungo promontorio della collina,
c’è limpido sole e si vede lontano
ma giù, da una parte e dall’altra, le valli sono sparite
sotto al lago immobile della nebbia.

Ma l’ulivo comincia a danzare con le sue sensibilissime dita.
Chiarissimo, splendente. Un respiro che sale dal basso, un palpito leggerissimo
davanti al marmo verde del bosso, denso e immobile,
e ai grandi cedri, immoti.

Ma l’ulivo continua a danzare. Ora i rami che sembrano zampilli
si appoggiano sulle onde della nebbia che sale,
si allargano un po’ e ricadono molli,
e tutto l’albero, lievissimo, ondeggia.
Ora si vedono filacci di nebbia che dilagano e superano il crinale,
poi montano verso l’alto, si involano e il sole scompare.
Appaiono a tratti piccoli vortici, mulinelli di nebbia,
e l’ulivo ora saltella più veloce
e il bosso è sempre fermo ma più lucente
e adesso cominciano a danzare anche i vecchi cedri,
così alti sopra alla casa
e il loro movimento è lentissimo
e immenso.

Ecco che ancora gli alberi mi mostrano l’invisibile:
vedo l’aria che sommerge la collina e poi prende quota, verso il sole.
Vedo l’aria,
che è ovunque, che si muove incessante, che è il nostro elemento,
che è il pianeta che ci entra dentro, una volta ogni cinque battiti del cuore.
E’ proprio vero “siamo creature degli abissi,
viviamo sul fondo di un profondissimo oceano d’aria”.

Chissà quanto altro potrebbe raccontarmi la danza che io non comprendo,
che è fuori dal mio regno ...
Sì, adesso ne so di più dell’aria, c’è l’ho più presente,
vedo sempre le sue mille piccole tracce, vedo come si muove, incessante ...
Eppure lo so, io che guardo solo con gli occhi vedo una sola faccia della danza:
vedo quello che succede agli alberi quando li tocca il vento
ma non quello che succede al vento quando è toccato dagli alberi

Bisognerà provare a stringersi ad un’ albero giovane, a seguirne gli inchini ....
Bisognerà provare a danzare il vento,
stando quasi immobile proprio sul crinale
a sentire con tutta la carne, le ossa, con tutta la mente sparsa nel corpo
quello che non è né aria né albero
quello che è la Danza.

( un frammento dallo spettacolo "Sillabario della natura")

martedì 2 novembre 2010

orti condivisi di Chiasso

ecco un servizio sugli orti di chiasso che mi sono rimasti nel cuore da quando li ho conosciuti facendo "lezioni di giardinaggio planetario" ... quale posto migliore? brava Sophie!

venerdì 22 ottobre 2010

FATTO! piantata nuova scritta di tulipani R'ESISTI




Fatto! Appena finito. piantata nuova scritta di tulipani bianchi (Maureen ) sulla rotonda stradale di Corso Alessandria per Asti EST. parola: R'ESISTI. dimensioni: M.5,60x1. bulbi impiegati:184. giardinieri anonimi: 2. tempo di esecuzione 25'. ora 15.00 venerdì 22-10-2010. evvai!

giovedì 21 ottobre 2010

sorelle di orto e di giardino





giornata storta. per tirarmi su riordino materiali di una delle cose che più mi ha divertito fare quest'anno ..e intendo divertito nel senso più alto e nobile si possa immaginare : il laboratorio "Coltivando il nostro giardino" di Roma. ecco alcune immagini : tutte le "mie" meravigliose donne sotto all'albero tutelare e io e Pia e Nadia e Carlo e tutte le altre mentre piantiamo il nostro orto "abusivo" davanti alla biblioteca della Vaccheria Nardi, e altro ancora ....Evviva!!!

domenica 17 ottobre 2010

bulbi! bulbi! bulbi!

Appena finiti di piantare 100 narcisi "minnow" e 82 "february gold" nel prato della casa degli alfieri. Pronti 200 bulbi di tulipano bianco per la nuova scritta R'ESISTERE sulla rotonda stradale Asti Est. aspetto che finisca di piovere e vado a verificare che il "pendio" non sia troppo sconnesso .. e poi: attacco!!!

sabato 16 ottobre 2010

foresta umbra

Mai visto niente di simile alla Foresta Umbra



Davvero non avevo mai visto una foresta neanche lontanamente paragonabile alla Foresta Umbra. Non ho le parole per descriverla ( perlomeno non ancora ).. una foresta di giganti che contemporaneamente si rinnova, una volta altissima con pozzi di luce là dove un gigante è caduto ... Impossibile da fotografare ( io poi non amo fotografare, preferisco tenere tutto, indelebile, nella mente e nel cuore ) ma ci ho provato lo stesso con il telefono solo per capire che le dimensioni scompaiono. So che da ora in poi sarà quello che "vedrò" quando qualcuno pronuncerà la parola foresta

mercoledì 6 ottobre 2010

attrice giardiniera: anch'io ho finalmente il mio nano da giardino!

attrice giardiniera: anch'io ho finalmente il mio nano da giardino!: "ebbene sì, lo confesso: ho sempre desiderato un nano da giardino! ma lo volevo 1) NON Disney 2)NON colorato 3) NON di plastica ... e final..."

anch'io ho finalmente il mio nano da giardino!



ebbene sì, lo confesso: ho sempre desiderato un nano da giardino! ma lo volevo 1) NON Disney 2)NON colorato 3) NON di plastica ... e finalmente eccolo lì fatto di cemento, come piace a me ( paradossale no? secondo me il cemento è un magnifico materiale pe vasi, tavoli, cose da giardino .. sì perchè invecchia, si copre di muschi e licheni, si sfregola .. e costa poco) già bello vecchierello ... e poi questo è particolarmente simpatico: non scava, non piccona, non taglia la legna insomma NON lavora : infatti stà aprendo una bottiglia di vino ...salute!

lunedì 4 ottobre 2010

i luoghi e le persone "fanno" gli spettacoli





grande finesettimana!! mi sono divertita molto a fare "lezione di giardinaggio planetario" in due luoghi diversissimi ma , enrambi, molto caldi ... e, si sa, luoghi e persone "fanno" gli spettacoli almeno quanto me. stavolta poi ( come sempre più spesso misuccede)ci sono state anche fortissime coincidenze fra quel che dicevo e facevo e "il luogo" e quel che ci stava succedendo.
a FILI a Salzano( VE) prima di tutto:un' area di ex cave rinaturalizzate, magnifiche piene di aironi, martin pescatori, persone innamorate ( Oasi Lycaena) per due giorni di spettacoli "regalati" per tener viva una magnifica situazione all'ex filanda con Echidna Cultura ... Cristina dopo lo spettacolo dice : "siamo noi! siamo noi la "flora dei residui"...

e poi domenica a Chiasso, per l'inaugurazione dei Giardini condivisi, infilati fra la ferrovia e la pista del ghiaccio, progettati ( benissimo!)da Sophie Agata Ambroise, dentro ad un bellissimo lavoro sulla salute, nel senso più ampio e alto che si possa immaginare da Radix (www.radixsvizzeraitaliana.ch )

giovedì 1 aprile 2010

due giorni di teatro da giardino a roma


Roma, 29/03/2010

“Teatro e Natura:
gettare semi di piante e di parole
fra i palazzi di Roma”

Il ritorno al verde è nell’aria, nelle città aumentano le iniziative per riavvicinarsi alla natura. All’interno della nuova Biblioteca Vaccheria Nardi, inaugurata di recente dopo un lungo periodo di restauro degli storici locali dei Fratelli Nardi (tre padiglioni in un ampio giardino).
nel quartiere romano di Tiburtino Terzo (Municipio Roma V), si è svolto il laboratorio di Teatro e Natura “COLTIVANDO IL NOSTRO GIARDINO” tenuto da Lorenza Zambon, poliedrica attrice che definisce così il suo teatro:

“Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi … insomma con il pianeta... il rapporto mio personale e quello della nostra specie.
Mi definisco e voglio essere “attrice-giardiniera", nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perché il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro."

Il laboratorio si è svolto da Febbraio ad Aprile con incontri mensili attraverso svariate pratiche creative centrate sull’immagine e sulla suggestione del “giardino” nelle sue tante accezioni, concrete e simboliche, dal “giardino” della nostra vita interiore e il giardino come rappresentazione della nostra relazione con la natura, fino all’idea di giardino come metafora della vita individuale.
I partecipanti al corso hanno messo in pratica, attraverso l’osservazione della natura, il racconto orale, la scrittura automatica, la narrazione collettiva, la semina e la cura di piante, la composizione di Haiku, la musica e la danza, uno spettacolo corale, che celebra la natura, la parola e il gesto nei loro aspetti più vari.
“Coltivando il nostro giardino” vedrà il suo coronamento in due giornate di spettacoli ed eventi dedicati alla natura nella biblioteca Vaccheria Nardi.
Tutta l'iniziativa è finanziata da Biblioteche di Roma.






Venerdì 23 Aprile

ore 19.00 incontro con la scrittrice Pia Pera che presenterà il suo nuovo libro “Orto-giardino terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità” (Ed. Salani)
Al quale seguirà un aperitivo per i partecipanti.

Ore 21.00 “Variazioni sul giardino” spettacolo teatrale itinerante nel giardino della biblioteca, di Lorenza Zambon con musica dal vivo di Gianpiero Malfatto.

Sabato 24 Aprile

ore 10.30 Incontro/ laboratorio pubblico con Nadia Nicoletti, la “maestra delle piante”, autrice del libro “L’insalata era nell’orto” (ed. Salani) , al quale seguirà una dimostrazione di giardinaggio comunitario.

ore 17.30 “Coltivando il nostro giardino” Spettacolo teatrale itinerante, azione finale del laboratorio a cura di Lorenza Zambon. Venticinque persone in scena, musica dal vivo, reading e installazioni verdi, musicista ospite Gianpiero Malfatto.

BILIOTECA VACCHERIA NARDI
via di Grotta di Gregna, 27 - 00155 Roma
telefono (0039) 06 45460491
e-mail vaccherianardi@bibliotechediroma.it
La biblioteca è parte integrante del Sistema Bibliotecario di Roma. www.bibliotechediroma.it

Biografia Lorenza Zambon
Teatrante da sempre (storia) nel 2000 Lorenza Zambon ha imboccato una via del tutto originale: incapace di resistere al potente “genio del luogo”che abita la collina della casa degli alfieri, si impegna infatti in esperimenti di “ibridazione” del teatro con la sua passione, maniacale, per le piante, i giardini, i paesaggi.
Questo ha portato ad una personalissima linea di ricerca e a una variegata pratica di teatro-fuori-dai-teatri. http://www.teatroenatura.net

Biografia Pia Pera
Scrittrice e curatrice di www.ortidipace.org, vive da alcuni anni nella campagna lucchese. Nei suoi ultimi libri – L’orto di un perdigiorno – Confessioni di un apprendista ortolano (Ponte alle Grazie, premio Grinzane-Giardini per il 2003), Il giardino che vorrei (Electa, 2006), Contro il giardino – dalle parte delle piante (Ponte alle Grazie, 2007, con Antonio Perazzi) – riflette sui rapporti tra uomo, natura, giardino e paesaggio. La sua traduzione di “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett, uscita per Salani nel 2005, è diventata uno spettacolo portato in scena da Lorenza Zambon.

Biografia Nadia Nicoletti
Maestra elementare dal 1975, vive in Trentino. Fin da piccola ha sviluppato la passione per le piante stando accanto alla nonna. Dal 2006 cura sul sito www.ortidipace.org una rubrica in cui racconta le avventure dei bambini, tra cavoli e zucchine. Oltre all’orto della scuola si dedica alla sua grande passione: le rose.
È tra i giurati del premio del Roseto di Ginevra, e segue varie altre manifestazioni internazionali.



Ufficio stampa
Flavia Castelli
3381606297
fla.castelli@gmail.com

mercoledì 31 marzo 2010

il giardino. oggi

attrice giardiniera

"Ho una grande fortuna: le mie passioni e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è teatro della “natura” ( nella natura, con la natura?) . Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi .. insomma con il pianeta ...il rapporto mio personale e quello della nostra specie. Mi definisco e voglio essere “attrice-giardiniera", nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perchè il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro"

attrice giardiniera

"Ho una grande fortuna: le mie passioni e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è teatro della “natura” ( nella natura, con la natura?) . Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi .. insomma con il pianeta ...il rapporto mio personale e quello della nostra specie. Mi definisco e voglio essere “attrice-giardiniera", nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perchè il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro"